Storia e glossario delle monete d’oro

Storia e glossario delle monete d’oro per investire in modo consapevole

Come nacque la moneta? Qual è la sua storia? E come è cambiata nel corso del tempo prima di giungere a noi? Qui di seguito racconteremo alcune curiosità sulla storia e l’evoluzione della moneta e forniremo informazioni utili per imparare a riconoscere e interpretare le monete.

Prima dell’avvento della moneta, si ricorreva al baratto, ovvero la forma più semplice e immediata di scambio: si cedeva un bene in eccedenza per ottenere, in cambio, un altro bene invece necessario, senza che per ognuno di essi venisse stabilito un valore.

In seguito, come sappiamo, si passò ad uno scambio commerciale vero e proprio, perché alle merci che venivano scambiate iniziò ad essere attribuito un valore specifico. Tuttavia, questo processo non era privo di difficoltà e anzi poneva dei problemi nel momento in cui non si avevano a disposizione dei beni frazionabili, come nel caso di animali, beni facilmente deperibili o beni immobili. Per ovviare a queste problematiche, quindi, che rischiavano di rendere impossibili gli scambi, si passò al primo denaro, nato dall’esigenza di fare riferimento a qualcosa che avesse un valore condiviso, accettato da tutti e quindi riconosciuto. Il primo denaro, a seconda dei popoli, assunse varie forme: semi di cacao, pelli, sale (da cui derivò il termine salario, ancora oggi usato in alcuni settori), e perfino conchiglie.

Si passò ad una fase successiva – e più vicina alla forma di scambio che conosciamo oggi – con l’evoluzione e la diffusione della metallurgia. I primi metalli che vennero utilizzati come forma di scambio furono il rame, lo stagno ed il bronzo, ma ancora non esisteva la moneta vera e propria: i metalli scambiati avevano infatti la forma di spiedi, pertanto ogni volta occorreva pesarli prima di effettuare lo scambio commerciale vero e proprio.
La naturale evoluzione di tutto questo fu proprio la creazione della moneta: le prime di cui si abbiano notizia risalgono circa al 660 a.C., ad opera del regno di Lidia. Le prime monete venivano coniate in elettro, ovvero una lega naturale di oro e di argento che si trovava facilmente nei fiumi di quella zona. La novità assoluta era che il peso e il titolo erano garantiti dallo Stato e questo naturalmente ne facilitava l’uso per gli scambi commerciali. L’idea si diffuse presto anche in Occidente e in Grecia la coniazione delle monete iniziò a diventare una vera e propria arte. Le prime monete d’oro, invece, risalgono al periodo di re Creso, che stabilì anche un rapporto fisso tra un creseide d’oro e venti monete d’argento.

Ma come si fa ad interpretare una moneta? Per questo, esiste una vera e propria legenda, che consente di capirne e interpretarne la fattura.
Ecco qui di seguito un elenco, in ordine rigorosamente alfabetico, dei termini specifici più importanti riguardanti il mondo delle monete.

  • Anepigrafo: è la faccia dove è rappresentato esclusivamente il «Tipo» senza «Legenda».
  • Dritto (o Recto): è la faccia più importante della moneta, perché riporta le raffigurazioni principali che la caratterizzano.
  • Esergo: è la sezione inferiore della moneta dove generalmente viene riportata la data ed il valore.
  • Faccia: è la superficie della moneta (sia dritto che rovescio).
  • Impronta: è l’insieme di «Tipo» e di «Legenda».
  • Legenda: è tutto ciò che vediamo critto sulla moneta.
  • Millesimo: è l’anno in cui la moneta è stata coniata.
  • Modulo: è il diametro della moneta, normalmente espresso in millimetri.
  • Rovescio: è la faccia opposta a «dritto».
  • Tipo: è il disegno tipico con il quale è possibile identificare a colpo d’occhio la moneta.

Contattaci
Inserisci i tuoi dati, ti risponderemo al più presto
Nome *
Cognome *
E-mail*
Numero di telefono
Messaggio
 
Acconsento al trattamento dei dati in base alla normativa.
INFORMATIVA PRIVACY Acconsento al trattamento dei miei dati personali in base al D.L. n. 196 del 30 giugno 2003, tutela dei dati personali. I dati inviati saranno utilizzati esclusivamente per fornire il servizio di offerta/prenotazione e per uso interno, negli stretti limiti del perseguimento delle medesime finalità per le quali i dati sono stati raccolti INVIA RICHIESTA
Tel: +39 02-8853-215 - Fax: +39 02-8853-888
orovilla@orovilla.com
Lunedi - Venerdi: 08:30 - 17:30
Sabato e Domenica: chiusi
Via Pitagora, 11
20016 Pero (MI)