Ven, 11 dicembre 2020

L'Uzbekistan ha una nuova valuta parallela: l'oro fisico

La Banca Centrale dell'Uzbekistan ha iniziato a vendere piccoli lingotti d'oro per rendere più facile la circolazione dei metalli preziosi nel paese.

Quando parliamo di oro, soprattutto nel senso del metallo fisico, siamo sempre emozionati quando notizie come queste avvalorano tutti gli sforzi che facciamo per far comprendere l'importanza del possesso del metallo fisico.
Nello scorso mese di novembre 2020, la Banca Centrale dell'Uzbekistan ha lanciato un programma di vendita di lingotti d'oro di purezza 999,9 e del peso di 5, 10, 20 e 50 grammi tramite banche commerciali. Scopo del programma è "aumentare le opportunità della popolazione nel campo degli investimenti e dell'accumulazione, nonché rendere conosciuta la circolazione dei metalli preziosi nel paese", ha affermato in una nota la stessa banca.

"Il prezzo di vendita e riacquisto di questi lingotti è fissato nella valuta nazionale, sulla base del prezzo dell'oro riconosciuto a livello internazionale e di un premio o uno sconto fissato dalla Banca centrale dell'Uzbekistan", si legge ancora nella nota.
In precedenza, la Banca Centrale dell'Uzbekistan aveva messo in vendita solo monete d'oro commemorative del peso di un'oncia troy (31,10 grammi), il che rendeva difficile l'accesso al possesso di oro fisico ai semplici cittadini. Ora, i lingotti d'oro di diverse dimensioni li renderanno più convenienti.

Intanto a causa degli alti costi che la pandemia ha creato quest'anno, alcune Banche Centrali hanno iniziato a vendere l'oro in loro possesso. (dati WGC)


FIG. 1
Il grafico sopra riflette il volume trimestrale netto delle transazioni in oro delle banche centrali mondiali (in tonnellate)

E questa è una svolta storica: per la prima volta dal 2010, approfittando dei prezzi elevati per coprire l'aumento della spesa pubblica per la pandemia Covid-19 le Banche Centrali hanno venduto oro per ottenere liquidità. Nel terzo trimestre infatti, le vendite nette di oro delle banche centrali mondiali sono state di 12,1 tonnellate (contro un acquisto netto di 141,9 tonnellate un anno prima) e le più attive sono state proprio l'Uzbekistan e la Turchia. La domanda globale di oro è diminuita del 19% anno su anno nel terzo trimestre, osserva il World Gold Council.

Il principale motore dell'aumento dei prezzi dell'oro negli ultimi mesi è stato un afflusso di capitali su larga scala in fondi negoziati in borsa che hanno come sottostante questo metallo prezioso, mentre negli anni precedenti l'oro era sostenuto soprattutto da acquisti delle banche centrali.
Citi osserva che il calo dell'interesse per l'oro da parte delle banche centrali globali non è sorprendente, dato il volume record di acquisti nel 2018-2019. La banca prevede che la domanda di metalli preziosi da parte delle banche centrali mondiali si riprenderà il prossimo anno.

Nei due paesi principali importatori di oro al mondo la domanda di metalli preziosi è notevolmente diminuita a causa della pandemia. Praticamente dimezzata da parte dell'industria gioielliera indiana mentre resta debole anche l'interesse dalla Cina. Tuttavia, questo fattore è parzialmente controbilanciato dalla crescita della domanda di investimenti in lingotti e monete.


FIG. 2
Il grafico sopra riflette la struttura della domanda d'oro: industria della gioielleria (arancione), settore tecnologico (bianco), lingotti e monete (blu), ETF (bordeaux) e Banca centrale (viola)

"In queste circostanze, non dovrebbe sorprendere che le banche centrali globali vendano oro dalle riserve", sottolineano gli analisti del World Gold Council nel loro consueto report. . Secondo il WGC, nel terzo trimestre, proprio l'Uzbekistan ha venduto 34,9 tonnellate di oro e la Turchia 22,3 tonnellate, mentre l'offerta globale di oro è diminuita del 3% nel terzo trimestre a causa della bassa attività mineraria, bloccata a causa delle restrizioni dei Governi in tema di pandemia.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.

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