Ven, 22 aprile 2016

Un interessante segnale di rialzo

Continua la fase di ripresa del Platino. Il deficit mercato del Platino dovrebbe ridursi per il secondo anno di seguito anche nel 2016, secondo quanto è stato riferito dal World Platinum Investment Council, grazie ad un rimbalzo nella fornitura di metallo riciclato, ad una diminuzione nel segmento degli investimenti e ad una rinata domanda sia nel campo dei gioielli che nel settore automobilistico che secondo le ultime rilevazioni è visto in crescita. Il World Platinum Investment Council, che ha redatto la ricerca trimestrale sul mercato del platino in collaborazione con SFA (Oxford), prevede un deficit di 135.000 once di quest'anno, in calo da 380.000 once nel 2015.

In Sud Africa, Lonmin, il terzo produttore di Platino al mondo, ha tenuto una riunione con l'Associazione di Minatori, dove è stata confermata la riduzione dell'organico a poco più di 5.000 lavoratori. L'Unione sta sollecitando la sua partecipazione ai negoziati con Lonmin, che comunque ha licenziato meno personale di quanto era stato inizialmente stimato. Come le altre aziende e l'intero comparto minerario, anche questa Società si trova ad affrontare forti venti contrari a causa della diminuzione del prezzo del metallo registrato negli ultimi anni.

Intanto i giochi di fusione tra alcune Società Estrattive fanno da sfondo all'evoluzione dei prezzi. Crispian Investments Ltd., controllata dal miliardario Roman Abramovich e il suo partner, ha chiesto GMK Norilsk Nickel PJSC di prendere in considerazione la vendita del Platino in magazzino per un valore di $158.000.000 al prezzo attuale.

Abramovich e i suoi partner, tra cui il co-proprietario Evraz Plc Alexander Abramov, sono diventati azionisti di Norilsk grazie a un accordo nel 2012 che ha posto fine ad una faida tra gli investitori miliardari durata quattro anni grazie anche all'intervento del presidente Vladimir Putin che li ha esortati a trovare una soluzione.

Dell'accordo ne beneficeranno gli azionisti di Norilsk che pagherà con grande probabilità dividendi elevati.

Notizie queste che dovrebbero rianimare il prezzo del metallo prezioso che attualmente naviga sopra quota $1.000. A livello tecnico è interessante notare come le quotazioni, al momento dell’analisi, abbiano effettuato il break out anche della media mobile a 50 periodi, mentre in precedenza aveva già oltrepassato la media a 20 periodi. Indicatore questo che aveva costantemente spinto al ribasso il trend del metallo ogni qual volta i prezzi si avvicinavano ad essa. Pur non essendo un vero e proprio segnale di acquisto, tuttavia a questi prezzi, iniziare ad accumulare posizioni, potrebbe risultare una mossa vincente nel lungo periodo, a patto che le quotazioni non scendano di nuovo sotto $870.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.

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