Sab, 8 settembre 2018

Tranquilli c’è l’Oro

Un estate rovente che ha mostrato tutti i vantaggi di possedere oro fisico.

Un’estate particolarmente rovente quella di cui ormai ci stiamo lasciando alle spalle. Non certo come temperature che i metereologi hanno confermato essere stata tra le meno calde degli ultimi anni. Il clima rovente, manco a dirlo, lo abbiamo vissuto nei mercati finanziari. Ma come, non vanno in vacanza e sono tutti più tranquilli? Si forse questo valeva una volta ma ora negli ultimi anni soprattutto la Cina ci ha dato molti grattacapi proprio nei momenti in cui il riposo sarebbe richiesto. Ma tant’è che è proprio in quei momenti in cui i mercati come si dice tecnicamente, sono meno liquidi, che spesso si scatenano le grandi manovre speculative. Discesa dell’oro, Spread in crescita, guerra commerciale sotto forma di dazi, e come ciliegina sulla torta la crisi in Turchia. Non tocchiamo in questo articolo il dramma di Genova, perché usciremmo dal senso dell’articolo, ma purtroppo è successo anche questo.

Andiamo con ordine è vero che l’oro è sceso, lo sentivamo nei telegiornali e lo leggevamo nei quotidiani. Ma nessuno ha spiegato che le quotazioni in discesa sono quelle in Dollari americani! E il nostro oro valutato in Euro come si è comportato? In effetti il metallo prezioso quotato nella moneta unica Europea è rimasto pressoché stabile in questi mesi estivi, registrando una sottoperformance intermedia di – 4.02% mentre il Gold in USD ha perso oltre il doppio a favore di una crescita di listini azionari Usa. E se noi avessimo investito in azioni in questo paio di mesi in particolare sul nostro indice? La performance sarebbe stata molto deludente e avremmo registrato una perdita di oltre -8% (Fonte dati: Reuters, Bloomberg).

Diamo un'occhiata al primo motivo per cui abbiamo visto una tale vendita di metalli preziosi in generale. Quello che ha impensierito gli investitori sono stati i dazi imposti dall’America verso la Cina che ha fatto si che gli afflussi di denaro venissero spostati dai mercati meno forti e dagli emergenti verso l’area dollaro, che naturalmente si è rafforzato rispetto a tutte le valute e all’oro. La guerra commerciale globale con la Cina rischia di peggiorare molto prima di migliorare, e i suoi effetti a catena su mercati come l'oro, dove si scambiano contro il dollaro USA, continueranno a scivolare.

Un'ulteriore ondata di 200 miliardi di tariffe potrebbe infatti rallentare l’economia globale, ma i dati economici che abbiamo visto finora non hanno mostrato alcun impatto significativo sull'economia generale degli Stati Uniti. Un altro catalizzatore che ha spinto al ribasso i futures sull'oro è stato l'aspettativa che altri rialzi dei tassi nel 2018 spingessero nuovamente l'indice del dollaro USA a nuovi massimi, riducendo così il rendimento degli investitori per le attività non remunerative come l'oro.

Credo che l'unica ragione per cui si sta osservando qualsiasi tipo di interesse all'acquisto sull'oro è la crisi valutaria dei mercati emergenti in paesi come l'Argentina, il Venezuela e la Turchia. Tutti e tre i paesi hanno visto perdite a due cifre nelle loro valute ed è probabile che continuino nella discesa. Molti di questi paesi stanno acquistando beni rifugio come l'oro fisico e nella tabella sotto vedete bene da soli i risultati.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.