Mer, 27 novembre 2013

To tape or not to tape

Il prezzo dell'oro ha subito un altro forte calo la settimana scorsa. Le vendite di contratti futures sono aumentate dopo l'uscita delle "minute" dell'ultima riunione della Fed da cui risulta che la Banca Centrale potrebbe rallentare (tapering) gli acquisti di Treasury Bonds nei prossimi mesi. L'estremo pessimismo degli speculatori e' piuttosto irrazionale. Il Quantitative Easing degli ultimi cinque anni rimane fortemente rialzista per l'oro. Infatti il suo vero nome e': monetizzazione del debito. Le Banche Centrali convertono il debito, vecchio e di nuova emissione, dei loro Governi in nuova moneta che e' pura inflazione monetaria. Questo denaro viene quindi iniettato direttamente nell'economia. Questo si traduce, per l'oro, in una sempre maggior quantita' di moneta disponibile all'acquisto di una rigida quantita' di metallo non altrettanto inflazionabile. Dalla crisi finanziaria del 2008, l'offerta di moneta M1 e' aumentata del 68% (+12/13% base annua di inflazione monetaria) ed e' per questo che la vita e' molto piu' costosa di cinque anni fa. Dal lancio del QE3 la Fed ha iniziato la piu' grande monetizzazione del debito di sempre. Il bilancio della Fed e' esploso in un solo anno da 2,8 a 3,9 trillioni di Dollari (+37%) mentre l'oro e' sceso del 28%. Ha senso? Assolutamente no.
Uno dei principali motivi e' la reazione isterica degli speculatori alle parole della Fed, quando ad ogni meeting dibatte su come terminare l'eccesso di creazione di moneta mentre con i fatti continua a stampare aggressivamente.
Infatti la Fed e' terrorizzata dagli effetti negativi sui mercati di un eventuale Tapering. E piu' ritarda, piu' monetizza debito. Al ritmo di 85 miliardi al mese. Ora di marzo saranno 1.778 miliardi di dollari di QE3. E la nuova governatrice della Fed, Janet Yellen, piu' Keynesiana di Bernanke, sembra voglia incrementare piuttosto che diminuire.
Ma c'e' un altro aspetto forse ancor piu' importante del Quantitative Easing, ovvero la ZIRP.
E' l'acronimo di Zero Interest Rate Policy. La Fed, come la BoJ la BoE e la Bce, ha schiacciato i tassi di ineresse a Zero fin dal 2008 e ha dichiarato che rimarranno tali fino al 2017. Questo garantisce tassi Reali negativi, ovvero un super propellente per il prezzo dell'oro.
E' stato un terribile anno il 2013 per l'oro, ma le condizioni fondamentali che lo hanno sostenuto e spinto fino al record di 1.900 $/oncia del 2011 sono ancora in essere, anzi piu' accentuate di prima. I paesi asiatici ma soprattutto il governo Cinese ne sono pienamente consapevoli e continuano a sfruttare i prezzi di saldo per convertire i surplus dei loro bilanci in valute alternative al dollaro. Ma in un mondo totalmente globalizzato dove le banche centrali hanno effettuato piu' di 500 tagli dei tassi di sconto e stanno cercando disperatamente di svalutare le proprie monete, l'oro rimane l'unica moneta trasversale e non svalutabile.
Il recente debutto del Singapore Precious Metals Exchange, la prima borsa dell'oro esclusivamente fisico e non di carta, aiutera' l'emancipazione dell'antico metallo dei re dal mercato dei Futures.

Consilia Aurea
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