Mar, 8 settembre 2020

Sembra il massimo storico per l'oro ... ma lo è?

Il prezzo dell'oro quest’estate ha registrato un valore ritenuto il massimo. Ma In termini reali, l'oro deve ancora raggiungere nuovi massimi.

Sappiamo tutti che l'inflazione erode le valute legali, incluso il dollaro USA e l’Euro, ogni anno. Ci riferiamo ai tassi di interesse come "reali" quando corretti per l'inflazione. Secondo questo standard, il prezzo reale dell'oro ha ancora molta strada da fare per raggiungere nuovi massimi.
In termini "reali" infatti, l'oro deve salire di quasi $700 per battere il massimo storico corretto per l'inflazione di $ 2.722,18 raggiunti nel 1980: Deve addirittura superare i 2.149,69 $ solo per battere il picco massimo registrato nell’ormai lontano 2011.
Naturalmente bisogna osservare che se l’oro riprendesse la sua corsa verso il valore di $ 2.700 potrebbe facilmente innescare una vera mania da parte degli investitori. E questo in ogni caso non sarebbe positivo per l’economia in se e per se; indicherebbe infatti che il ciclo economico sarebbe in forte frenata e questo se da una parte potrebbe spingere al rialzo il prezzo dell’oro, dall’altra potrebbe indicare che vi è un acuirsi della crisi economica in generale.

Anche il rapporto oro / argento, che segue i prezzi relativi dei due metalli, si è stabilizzato sopra 71, il minimo di 3 anni per l'oro rispetto all'argento raggiunto il mese scorso.

La scorsa settimana i prezzi dell'oro sono scesi verso nuovi minimi relativi, vicino al valore di $1.900, a causa dell'aumento dell'open interest e del volume nel mercato dei futures. Detto questo, lo scenario sembra favorevole alla continuazione di questa tendenza nel brevissimo termine.
Nel suo attesissimo discorso, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha confermato che la Fed manterrà il saggio di interesse più basso, più a lungo. In effetti, anche i tassi di interesse reali degli Stati Uniti sono saliti ai massimi di una settimana, con i rendimenti dei titoli del Tesoro a 10 anni in ritardo rispetto alle aspettative di inflazione dell'1,04% annuo, dal minimo record di -1,08% toccato per la prima volta quando l'oro ha stabilito nuovi massimi storici il mese scorso. Powell ha confermato che la Fed punterà a un'inflazione media del 2% in un periodo non specificato, il che significa essenzialmente che la Fed non si aspetta un'inflazione più elevata.
Ricordiamoci però che l'oro può reagire bene in un ambiente deflazionistico - e di fatto ha fatto molto bene ultimamente - ma può anche sovraperformare, mentre si passa da un periodo deflazionistico a uno inflazionistico. Oggi considerando i venti favorevoli macro e le prospettive di depressione dei tassi reali, l'ambiente per i metalli preziosi rimane comunque favorevole.

Al momento il sentiment sul Gold continua a puntare al ribasso visto anche il recupero degli indici Azionari Usa, come l’S&P 500. Un recupero dell’oro superiore a prezzo di $ 1.960 allevierebbe la pressione al ribasso, mentre una chiusura giornaliera superiore a $ 1.975 potrebbe suggerire ulteriori guadagni in vista di un nuovo test a $ 2.000.

Secondo quanto emerge dall’edizione del Beige Book diffusa mercoledì scorso dalla Federal Reserve (Fed), relativa al periodo fino allo scorso 24 agosto, il manifatturiero ha mostrato segnali di ripresa in gran parte degli Usa. Bene anche i consumi, in particolare per quanto riguarda immobili e nuovi veicoli.
Complessivamente, però, le spese dei consumatori come pure delle aziende restano ben al di sotto dei livelli precedenti lo scoppio della crisi del Covid-19. "Le continue incertezze e volatilità legate alla pandemia, e il loro effetto negativo sui consumatori e sulle attività commerciali, rimangono il tema principale in tutto il Paese", ha sottolineato la Fed.

In tali condizioni, riteniamo che l'oro ricopra un ruolo sempre più importante da svolgere. L'oro tende a rispondere positivamente ai tassi di interesse reali negativi, specialmente all'estremità lunga della curva dei rendimenti (e in questo momento i tassi reali statunitensi a 30 anni sono molto bassi). Allo stesso tempo, la maggior parte delle economie è in recessione e i governi hanno intrapreso un intervento fiscale significativo o sembrano in procinto di farlo. Queste sono le tendenze maggiormente sono positive per l'investimento in oro.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.

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