Ven, 23 ottobre 2020

Oro, non più bene rifugio?

Negli ultimi anni l’oro, secondo alcune banche d’Affari, ha perso lo status di bene rifugio a favore di una maggiore copertura contro i bassi tassi di interesse. Sia l'oro che le azioni, infatti, stanno reagendo sempre più a un fattore comune: la politica della Federal Reserve.

Dopo la lunghissima corsa estiva dell’oro che lo ha portato a crescere di circa il 20% in pochi mesi e superare la fatidica soglia dei $2.000/oz, in molti si sono chiesti quale potrebbe essere il futuro del metallo giallo, soprattutto alla luce di quei driver di lungo periodo che sembrano essere stati cancellati dagli eventi di quest’anno.

Quello che si sostiene da più parti è che negli ultimi mesi il mercato dell'oro si è trasformato sempre di più in una copertura contro il calo dei tassi di interesse. E secondo il più grande gestore di fondi patrimoniali del mondo BlackRock, è diventato sempre meno un bene rifugio.
Ma quali sono le ragioni per cui si conviene ad una simile conclusione? Russ Koesterich, gestore di portafoglio del Global Allocation Fund di BlackRock, ha scritto in un rapporto la scorsa settimana che nei mesi precedenti l'oro ha mostrato un’insolita correlazione positiva con i mercati azionari, sottolineando che l'oro ha attualmente una beta di 0,3 rispetto ai mercati azionari, molto diverso dal passato.

Questo cambiamento nelle correlazioni non è insolito per l'oro. In diversi ambienti economici, l'oro può comportarsi in modo molto differente. Una spiegazione per il recente cambiamento è che sia l'oro che le azioni stanno reagendo sempre più a un fattore comune: la politica della Federal Reserve.
Nella misura in cui gli investitori si aspettano che il nuovo quadro politico della Fed favorisca il denaro facile e tassi reali negativi, sia l'oro che le azioni stanno rispondendo alla stessa dinamica sottostante.

Ma quanto potrebbero influenzare questa nuova correlazione e che significato avrebbe per le prospettive di investimento dell’oro? Secondo Koesterich potremmo continuare a vedere “il potenziale per un aumento dei prezzi dell'oro in un contesto di bassi tassi di interesse”; tuttavia, ha aggiunto che gli investitori potrebbero voler dare un nuovo significato all’oro, ovvero quello di copertura contro l’inflazione.

Come abbiamo evidenziato anche in altri articoli, l'oro si comporta al meglio quando i tassi reali sono negativi e il costo opportunità è basso. E come la Fed ha ripetutamente sottolineato, questo è probabilmente esattamente l'ambiente in cui ci troviamo da un bel po’ di tempo ormai. Tutto ciò suggerisce che gli investitori dovrebbero continuare a comprare oro, aggiungendolo ad ogni fase di debolezza.

Nelle ultime sedute, il prezzo dell'oro ha visto aumentare la volatilità a causa delle mutevoli aspettative sulle misure di stimolo fiscale, che dovrebbe essere approvato dal Congresso Americano. La scorsa settimana il presidente Donald Trump ha spaventato i mercati quando ha twittato che avrebbe sospeso tutti i negoziati di stimolo fino a dopo le elezioni. Tuttavia, quella posizione non è durata a lungo poiché ora ha dato il suo appoggio ad un pacchetto di aiuti da $ 1,8 trilioni.
Le speranze che un accordo di stimolo potesse arrivare prima delle elezioni del 3 novembre ha spinto i prezzi dell'oro indietro sopra i 1.900 dollari l'oncia.
Che si tratti di una copertura contro una politica monetaria estremamente espansiva senza precedenti o di un bene rifugio in un momento di maggiore incertezza e turbolenze del mercato, il mercato dell'oro ha attirato un flusso di investimento record, quest'anno.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.

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La strategia primaria che dovrebbe seguire l’investitore è quella della diversificazione come spesso ricordiamo ai nostri clienti. E per ottenere questo, è fondamentale conoscere le qualità del prodotto sul quale si investe. Investire a lungo termine in oro fisico una percentuale compresa tra il 5/10% del capitale dedicato, deve essere considerato un “must” da parte dell’investitore. Un asset senza il metallo prezioso, è come una casa senza fondamenta.

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