Mer, 28 marzo 2018

Oro, in aprile ne vedremo delle belle!

Certe cose non cambiano mai. Alcune cose fanno

Forse vi starete chiedendo perché stiamo citando una delle frasi del film Matrix. Il motivo è perché è esattamente ciò che possiamo dire del mercato dell'oro e dei suoi modelli di prezzo. La cosa che non cambia mai è il fatto che l'oro reagirà sempre in qualche modo alle notizie fondamentali, ma il modo in cui reagirà varierà nel tempo. Inoltre, questa citazione potrebbe descrivere la situazione con le analogie e i modelli di prezzo attuali in oro, argento e titoli minerari.

La notizia di sanzioni Americane verso la Cina, riportata per primo dal New York Times, ha riaperto lo scontro tra le due superpotenze: Da una parte il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, cerca di mettere di nuovo all'angolo la Cina con l'annuncio di nuove tariffe e sanzioni commerciali su beni importati per un valore che potrebbe arrivare a 60 miliardi di dollari e dall'altra parte, verso l'Europa torna a miti consigli ed è pronto ad escludere il Vecchio continente - con altri partner - dai balzelli aggiuntivi introdotti su acciaio e alluminio nelle scorse settimane: sono cominciate le negoziazioni.

E il presidente Bce Mario Draghi avverte: il protezionismo commerciale è il rischio a medio termine più grande ora, visto che ha effetti diretti, e porta con sé la possibilità di ritorsioni e perdita di fiducia. Trump ha assicurato di considerare la Cina "un Paese amico" e di avere "un enorme rispetto per il presidente Xi". Ha però rimarcato che il deficit commerciale americano con Pechino è "troppo alto", giustificando così le contromisure commerciali dopo aver chiesto alla Cina di ridurre immediatamente il surplus di 100 miliardi di dollari.

Si tratta di prodotti realizzati - è l'accusa Usa - sfruttando illegalmente brevetti americani e per colpire i quali Washington ha preso iniziative mirate a limitare la capacità cinese di investire nel settore della tecnologia.

L'ipotesi di una guerra commerciale globale è lo spauracchio maggiore sui listini in queste settimane: si attende di vedere quale sarà la risposta di Pechino e come si muoverà l'Ue - verso la quale sono state solo temporaneamente sospese le tariffe su acciaio e alluminio - per capire se ci sarà una escalation nei rapporti.

Sui mercati hanno avuto un effetto positivo le parole del Segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin, che a Fox News ha detto di essere "cautamente ottimista" sul fatto che Pechino e Washington possano raggiungere un'intesa per evitare che le tariffe siglate da Trump diventino effettive. Per gli osservatori resta complicato anche intuire come eventualmente verranno messe in atto, visto che già intorno a quelle su acciaio e alluminio ci sono state esenzioni non meglio precisate e ulteriori richieste di trattative bilaterali con i partner commerciali.

Questo gli investitori sull’oro lo hanno interpretato come un segnale distensivo e quindi anno liquidato le posizioni detenute su esso. La cosa interessante è che ci hanno dato una buona opportunità per indicare come l’oro fisico non sia solo a copertura delle tensioni geopolitiche ma anche una piattaforma di investimento che nel lungo termine aumenta di valore, nonostante in alcune giornate sembra voler scendere di prezzo.



Grafico oro in Euro/oncia

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.