Ven, 13 novembre 2015

Oro, forse non tutto è perduto

La settimana dell’oro si è dimostrata piuttosto noiosa, con una volatilità ridotta al lumicino. Pochi gli spunti operativi nella giornata di ieri con i mercati Usa a metà a causa della chiusura del mercato obbligazionario per la celebrazione negli Stai Uniti del Veterans Day.

Intanto giungono notizie poco incoraggianti dalle vendite di metallo fisico dall’india, dove è iniziata la festività Diwali, conosciuta come la festa delle luci. In questo particolare periodo dell’anno in India infatti è consuetudine regalare gioielli ed ornamenti d’oro, non tanto con la funzione esclusiva di ornamento, quanto piuttosto come augurio di prosperità e, perché no, anche di tramandare la ricchezza. Si sa infatti che le popolazioni orientali, hanno una concezione dell'oro come custode del benessere piuttosto che come mero investimento.

La debole domanda si ricollega alla stagione dei monsoni, piuttosto avara nel concedere le piogge, con la conseguenza che i raccolti e quindi i redditi rurali sono stati molto bassi. Per inciso la domanda del metallo scintillante deriva per quasi il 70 per cento dalla popolazione agricola.

Il prezzo dell’oro è sceso venerdì a seguito dei dati sull’occupazione non agricola migliori del previsto che hanno spinto gli investitori ad aumentare le aspettative sul rialzo prossimo dei tassi da parte della Fed. Credo personalmente che questo non sia sufficiente per spingere la Yellen verso un liftoff. Piuttosto mi aspetterei di vedere prima una decisa crescita dell’inflazione, che attualmente non è su valori consoni per una decisione in tal senso.

La situazione tecnica, analizzando il grafico in allegato, invita ad una riflessione e cioè è vero che il prezzo dell’oro con quotazione in Euro, da un massimo registrato nel mese di gennaio dell’anno corrente a €37.400/kg ha sempre visto una dinamica debole durante i mesi successivi che lo ha portato a toccare un minimo a €31.300/kg velocemente assorbito dall’area di €32.000/kg. Questo ci porta a pensare che sia proprio quest’area di prezzo che potrebbe oggi ricoprire una parte fondamentale nel frenare la costante devalorizzazione del metallo. Area di prezzo deve a ben vedere transita anche il livello chiave di Fibonacci. Difficile pensare ad un nuovo impulso ribassista, tranne il caso in cui si prospettasse una rottura del livello appena citato. In qual caso si potrebbero rivedere l’oro in una forchetta di prezzo tra €31.000 e €30.000. Una nuova forza del metallo potrebbe portarlo invece a rivedere quota €34.500.

Buon trading a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.