Mar, 20 febbraio 2018

Oro fisico: la verità sull'Investimento (part.2)

Ma l'oro è un buon investimento? Protegge dall'inflazione? E come si comporta in altre occasioni. Vediamo in questo articolo uno spaccato molto eloquente.

Nell'articolo della scorsa settimana (la verità sull'investimento in Oro fisico) abbiamo mostrato come l'oro fisico si era comportato nella storia, durante i tumultuosi primi quattordici anni del XXI secolo ovvero da quando siamo entrati nel nuovo millennio. Abbiamo visto qual'è stato (badate bene: non quale "SAREBBE STATO") il rendimento rispetto ad un investimento in azioni. Oggi molto spesso si tende a paragonare queste due tipologie, ma per farlo bisogna essere assolutamente coscienti che le caratteristiche di entrambi sono totalmente diverse. Il rischio insito nell'investimento azionario è decisamente superiore a quello nei metalli preziosi.

Ora una delle caratteristiche spesso dimenticate è il rapporto che l'inflazione ha nel denaro reale, ovvero l'erosione del potere di acquisto. Nel caso di un metallo fisico come l'oro o l'argento, la protezione contro questo fenomeno è praticamente garantita.


Grafico 4

Il grafico 4 mostra l'impressionante rendimento ottenuto da coloro che hanno acquistato oro dal 2000. Non esiste possibilità di argomentare il contrario ed è invece giusto sostenere che una corretta diversificazione con oro nelle attuali circostanze economiche è l'investimento migliore da attuare. E il grafico in tutta la sua bellezza, dimostra chiaramente quanto queste affermazioni siano basate sulla realtà. Le aree d'oro sopra le barre rosse CPI riflettono il tasso reale di rendimento.


Grafico 5

Ora invece diamo uno sguardo con il grafico 5 a come si è comportato il metallo giallo durante le fasi di basa inflazione ovvero quando ci si trova in deflazione. Durante la Grande Depressione degli anni '30, il prezzo dell'oro era fissato a $20,67 l'oncia, e dal 1933 a $35 l'oncia. Quando il livello generale dei prezzi diminuiva, il metallo fisico acquistava potere d'acquisto semplicemente a causa dei parametri fissi. Un secondo vantaggio riservato esclusivamente ai possessori di oro fisico in circostanze deflazionistiche è lo status del metallo come attività indipendente che non dipende da alcun Governo a differenza della carta moneta. Poiché si tratta di una risorsa detenuta dall'investitore al di fuori del sistema finanziario, non è soggetta al rischio di controparte associato a depositi bancari, rendite, azioni ordinarie, obbligazioni e altre attività finanziarie. Come tale, potrebbe benissimo essere il rifugio sicuro in circostanze deflazionistiche.


Grafico 6

Il grafico 6 fotografa invece un fatto nuovo o meglio un particolare effetto benefico ottenuto dagli investitori in oro fisico poco conosciuto e tanto meno pubblicizzato, ovvero la sua capacità di proteggere efficacemente contro la disinflazione. Mentre il passato decennio si è mostrato disinflazionistico. Pieno di bolle di attività, fallimenti delle istituzioni finanziarie e incremento del rischio globale del debito sistemico e del debito sovrano, l'oro è stato in grado ugualmente di preformare efficacemente. Durante gli anni 2000 dove la bassa inflazione l'ha fatta da padrone, l'oro è salito da poco meno di $ 300 l'oncia nei primi anni 2000 fino a poco più di $ 1900 l'oncia nel 2011, registrando un guadagno di oltre il 600%.

Queste sono solo alcune caratteristiche che l'investimento in oro fisico vi riserva. Vi aspettiamo con il terzo articolo dedicato a questa parte specifica la prossima settimana.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.