Mer, 2 dicembre 2015

Oro, cosa determina il prezzo

Le quotazioni del metallo prezioso, vista la grande ampiezza mondiale che questo mercato ricopre, sia dal lato dell’offerta che della domanda, risentono di numerosi fattori. Vediamo i più importanti.

Grafico andamento ORO

Il prezzo del l’oro, continua la sua fase di debolezza nonostante si verifichino alcune accelerazioni rialziste che spesso ci mostrano false speranze. Infatti il trend rimane piuttosto debole e lo rimarrà ancora per un tempo relativamente indeterminato. Sarà interessante seguire questi appuntamenti proprio per comprendere se il mercato è uscito da questa fase di impasse. Come avevo ricordato in un precedente articolo, il prezzo dell’oro quotato in dollari differisce da quello quotato in euro al quale siamo più abituati a ragionare qui da noi. La differenza non è trascurabile anche se i prezzi tendono ad avere una buona correlazione. Quindi per avere una prospettiva più precisa, dovremmo tenere conto anche del cambio della Moneta Unica Europea. In linea puramente accademica, se il valore dell’Euro tende a diminuire, da contraltare il prezzo dell’oro (in Euro) tenderebbe ad apprezzarsi. Le correlazioni mostrano sempre il loro aspetto più affascinante.

Proprio in questo mese, alcuni giorni fa, l’oro nei mercati internazionali, ha registrato i valori minimi. Molti inizialmente avevano previsto che un prezzo dell'oro ancora in ribasso avrebbe portato alla chiusura delle miniere; ma tuttavia, finora la maggior parte dei produttori di oro hanno scelto di tagliare i costi, piuttosto che chiudere le loro operazioni del tutto. Le società hanno adottato diversi approcci per rendere tali riduzioni dei costi effettive, compreso l'abbassamento salari e la riduzione dei dipendenti. Ma forse l'approccio più comune è stato quello di ridurre l'esplorazione - molti cercatori d'oro stanno dirigendo tutti i loro soldi alle loro operazioni esistenti piuttosto che alla ricerca di oro altrove. E anche se questo non è ancora un problema, molti osservatori di mercato ritengono che in ultima analisi, l'oro potrebbe scarseggiare.

Per il momento, però, non c'è carenza d'oro. In termini di dove è estratto, Cina, Australia e Russia sono stati i tre principali produttori nel 2014. Rispettivamente, hanno estratto 450, 270 e 245 milioni di tonnellate di metallo giallo.

La Cina inoltre figura come uno dei principali consumatori al mondo di oro, e nel 2014 ha acquistato ben 813,6 tonnellate di metallo. Questo è certamente una quantità impressionante. Ma ancora più impressionante è che nel 2013 gli acquisti erano del 38% superiori al valore odierno. Secondo Reuters, il consumo di oro cinese è stato particolarmente elevato nel 2013 a causa del forte calo del prezzo del metallo nella seconda metà dell'anno.

Nella classifica mondiale, la prima posizione la contendono Cina ed India. E quest’ultima è anche un mercato importante per l'oro,visto che nel 2014 ha consumato 842,7 milioni di tonnellate di metallo. Nonostante entrambi i Paesi abbiano registrato numeri piuttosto esorbitanti, Cina e India hanno visto comunque un calo dei consumi d'oro dal 2013 al 2014. E questo ha fatto si che il titolo del più grande consumatore d'oro mondiale sia spesso tirato a sorte tra appunto Cina e India. Per curiosità nell'anno in corso si pensa che sarà nuovamente l'India a conquistare la vetta più alta del podio.

Ma a parte queste note dal sapore sportivo, per quanto riguarda la domanda e l'offerta, gli investitori devono essere consapevoli che la maggior parte dell'oro mai minata esiste ancora ed è accessibile - per esempio, come gioielli o lingotti. Al contrario, molti altri metalli tra cui anche l’argento, vengono consumati e difficilmente si possono recuperare. Oppure i costi di riciclo sono esorbitanti facendo così venir meno la convenienza. Ciò significa che il prezzo definitivo dell’oro viene determinato anche da queste componenti, come appunto il recycling, che vengono di fatto inserite nel rapporto domanda/offerta.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.