Sab, 23 gennaio 2021

Oro, a cosa prestare attenzione nel 2021?

Quali saranno i driver per l’oro in questo nuovo anno? Dopo l’insediamento del nuovo presidente Joe Biden negli Usa, gli investitori saranno molto attenti alle politiche monetarie. E non solo. Vediamo quali aspetti saranno da tenere sott’occhio.

L'oro è stato uno degli asset più redditizi nel 2020 a causa della crescita dei rischi per l'economia globale derivanti dalla pandemia di COVID-19 e dai bassi tassi di interesse. E all'inizio di agosto 2020, i prezzi dell'oro hanno addirittura raggiunto il massimo storico a $2067 per oncia, anche se poi le quotazioni hanno chiuso l'anno a $1887 per oncia.

È interessante notare che nella seconda metà dell'anno la dinamica del prezzo dell'oro ha avuto più a che fare con la domanda di investimenti fisici sull'oro come lingotti e monete, piuttosto che con un mercato dei futures considerato più speculativo, secondo quanto riportato dal World Gold Council. La domanda di oro da parte degli investitori nell'ultimo anno ha fatto capire che il metallo prezioso è stato utilizzato come risorsa strategica, da parte dei gestori di portafoglio, piuttosto che come pura speculazione.

La maggior parte degli investitori è preoccupata per i rischi del crescente deficit di bilancio degli Stati Uniti, che, combinato con bassi tassi di interesse e aumento dell'offerta di moneta, potrebbe portare a pressioni inflazionistiche. Questo nervosismo è aggravato dal fatto che le banche centrali, comprese Fed e BCE, hanno dichiarato di voler adottare una politica di maggiore tolleranza nei confronti dell'inflazione.

L'oro nel corso degli anni ha dimostrato di aver ottenuto performance positive rispetto alle discese fatte registrare dai mercati azionari e un’inflazione elevata. Ad esempio è d’obbligo notare che negli anni in cui l'inflazione ha superato il 3%, il prezzo dell'oro è aumentato in media del 15%. Ed è anche degno di nota il fatto che l'oro dovrebbe ottenere ottime performance in un ambiente deflazionistico. Questi periodi sono generalmente caratterizzati da bassi tassi di interesse e da un elevato stress finanziario, che fa aumentare ancor di più la domanda per il metallo prezioso.

Dopo i risultati deludenti dell'anno precedente, la maggior parte degli economisti prevede una ripresa della crescita economica nel 2021. In realtà è probabile che invece la crescita economica globale sarà relativamente debole e il prezzo dell'oro, più stabile da metà agosto, potrebbero stimolare invece gli acquisti del metallo prezioso.

La ripresa economica potrà essere particolarmente evidente in Cina, primo acquirente di oro fisico al mondo. Data la relazione positiva tra crescita economica e domanda nella Repubblica Popolare Cinese, il WGC ritiene che il consumo di oro potrebbe aumentare.

Anche il mercato indiano, al secondo posto nella classifica mondiale per acquisti di oro fisico, potrebbe continuare a riprendersi: i dati iniziali del Festival Dhanteras di novembre mostrano che, sebbene la domanda di gioielli fosse ancora al di sotto della media, ha recuperato sostanzialmente dai minimi del secondo trimestre dello scorso anno.

Per quanto riguarda la domanda di oro da parte delle banche centrali se nella prima metà dello scorso anno è stata positiva, la situazione è diventata ambigua nella seconda metà dell'anno: di mese in mese, le operazioni hanno oscillato tra acquisti netti e vendite nette soprattutto tra i Paesi emergenti. Questa rappresenta una notevole differenza rispetto agli acquisti regolari visti negli ultimi anni. Il cambio di dinamica è stato in parte dovuto alla decisione della Banca Centrale della Federazione Russa di sospendere il programma di acquisti da aprile 2020.

Infine, va sottolineato che l'estrazione di metalli preziosi potrebbe nuovamente tornare a crescere. Ovvero se in precedenza la produzione era diminuita, nel 2021, ci si potrebbe aspettare una ripresa dell’attività mineraria di oro. Le interruzioni della produzione associate al COVID-19 hanno raggiunto il picco nel secondo trimestre del 2020, dopodiché i volumi di produzione hanno ripreso a crescere.

Quindi riassumendo, il ritorno sull'investimento in oro nel 2021 dipenderà dall'interazione di 4 fattori chiave:

  1. ripresa economica
  2. livello di rischio e incertezza futura
  3. tassi di interesse e acquisti da parte delle banche Centrali
  4. produzione mineraria

È chiaro che la necessità di copertura del rischio, così come i bassi tassi di interesse, sosterrà la domanda di investimento in oro. Tuttavia, la percezione del rischio da parte degli operatori di mercato, così come la velocità e la sostenibilità della ripresa economica globale, potranno avere un impatto neutro-negativo.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.

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