Gio, 2 novembre 2017

Non si finisce mai di imparare

Azioni, obbligazioni o Oro fisico? Nel portafoglio di ognuno di noi non deve mancare un po’ di oro. Ecco perché.

Da sempre ci imbattiamo in questo annoso dilemma quando ci capita di pensare a dove investire il nostro capitale, in Azioni o in Obbligazioni? O magari in Oro Fisico? Al primo impatto si capisce subito che al solo pensare alle Azioni subito ci viene in mente un pericolo. Quindi meglio le Obbligazioni che “per  sentito dire” sono meno rischiose. E l’oro fisico? Ma si può davvero? E come si investe in oro fisico?

Ebbene una risposta univoca non esiste perché è sempre opportuno valutare molte le molte caratteristiche che ogni investitore, o meglio ognuno di noi ha. Partiamo dall’errore più grosso che si può fare in questo settore: investire tutto il capitale in un singolo strumento, magari perché lo ha consigliato l’amico che lavora in Banca. Ebbene questo è l’errore più grande che si possa fare. E noi in questo blog ci raccomandiamo da sempre (leggete anche gli altri articoli) di non incorrere in questo errore. MAI tutte le uova nello stesso paniere! Diversificare, diversificare diversificare, il più possibile.

Qualche giorno fa mi è capitato di leggere un articolo su un giornale finanziario nazionale, che sottolineava quanto avrebbe guadagnato un investitore che avesse comprato le azioni della Brembo nel 2006. Ebbene l’articolo metteva in risalto che ad oggi lo stesso investitore avrebbe capitalizzato nel portafoglio ben 1.061 euro ovvero il 961%. Non male davvero. Ricordiamo che sulle azioni italiane si paga oltre l’imposta sul capital gain, anche la Tobin Tax. Si tenga presente che l’Indice della Borsa Italiana (FTSE, Milano) nello stesso periodo ha registrato una performance nettamente negativa del -34% (valori al 02/11/2017, fonte Bloombeerg). Quindi trovare a priori un’azione che sarebbe andata contro corrente, lo si capisce da soli, sarebbe stata quasi pura fortuna (difficilissimo anche per analisti professionisti, beninteso!). E nel frattempo in questi 10 anni, quante di quelle azioni che componevano l’indice di Borsa nel 2006, non esistono più perché sono fallite le aziende? È facilmente comprensibile in rischio enorme che si corre, investendo in un singolo strumento o in un singolo comparto finanziario.

Stesso medesimo discorso vale per le Obbligazioni, che al momento tolte le commissioni, le tasse e costi vari, rendono pochissimo. E il rischio di non rivedere un centesimo purtroppo è reale. Lo diciamo a malincuore.

In questo nostro blog, noi cerchiamo sempre di sottolineare come investire in oro fisico dovrebbe essere sempre inserito in un portafoglio a scopo di diversificazione. Ci fa molto piacere anche quando qualcuno di voi che ci legge sempre, ci scrive o telefona ringraziandoci per i consigli che diamo. L’investimento in azioni non va demonizzato ci mancherebbe. Una buona asset allocation, è decisamente quella che ha una maggiore diversificazione. Qualche Azione magari delle più capitalizzate, qualche Obbligazione solo con tripla AAA, e sicuramente oro nel proprio portafoglio.

Il 31 ottobre in occasione della giornata mondiale del risparmio, è stato sottolineato più volte questo concetto, in modo da rendere sempre più consapevole chi investe i propri risparmi. E si è anche parlato molto degli investimenti nei metalli preziosi che mancano proprio nella cultura dell’investitore medio italiano.
Ricollegandoci alle azioni Brembo, l’oro nello stesso periodo ad oggi ci avrebbe portato un gain del +133% senza dover pagare la Tobin Tax e senza il rischio di perdere l’intero capitale, visto che l’investimento in Oro non ha questo rischio.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.