Lun, 2 settembre 2013

Non dire gatto...

Il cambio di trend e' ora confermato. Il 28 giugno (oro a 1.180$/oz) rappresenta la fine del trend ribassista iniziato a settembre 2012 e l'inizio di una nuova fase rialzista. Il nuovo minimo crescente e massimo crescente che cercavamo nel nostro ultimo messaggio per affermare con certezza la svolta nel trend, si sono verificati nel mese di agosto.

Il 7 agosto abbiamo avuto l'importante primo minimo crescente a 1.271 $, mentre il 28 agosto un nuovo massimo a 1.434 $, superiore al precedente di fine luglio di 1.348 $.

Da qui in poi, come da definizione, dovremmo attenderci un susseguirsi di alti e bassi con ribassi piuttosto violenti e di breve durata per far scattare gli stop loss automatici e non dare il tempo di comprare. Esempio lampante e' la discesa degli ultimi tre giorni a 1.391$, appena sotto ai
1.399/98 dove molti trader e speculatori avevano posizionato gli stop.
Il mercato cerca sempre di punire il maggior numero di partecipanti e di premiare il minor numero possibile.
Nel frattempo, lo "short sqeeze" del quale parlavamo nel nostro ultimo messaggio sta verificandosi piuttosto repentinamente come da sua natura.
L'oro, in soli due mesi, ha recuperato 250 $/oz, il 20% circa, lasciando a bocca aperta tutti coloro che hanno venduto durante il ribasso di aprile/giugno e infliggendo dure perdite a tutti coloro che hanno scommesso su ultriori ribassi. Del resto le piu' grandi istituzioni finanziarie davano con certezza target a 1.050, 1.000, 950 e chi a 800, dichiarando la fine del rialzo dell'oro e lo scoppio della (inesistente) bolla!
Ma non facevano i conti con la vera realta' dell'unica legge fondamentale che conta: la legge della domanda e dell'offerta.
A meta' agosto e' stato pubblicato l'atteso studio semestrale del World Gold Council sull'andamento del consumo e della produzione d'oro.
La domanda di oro, fisico, ha continuato a salire nonostante il crollo delle quotazioni del secondo trimestre. La Cina ha importato nei primi sei mesi dell'anno tanto oro quanto tutto l'anno precedente, mentre l'India ha incrementato di quasi il 50% le importazioni nonostante la lotta del governo che ha aumentato le tasse all'import. Lo studio riporta un aumento della domanda di fisico per gioielleria di circa 170 tonnellate.
Il dato negativo riguarda gli Etf mondiali specializzati nell'acquisto di oro fisico. Qui la domanda e' crollata di 400 tonnellate, ed e' stata, insieme al crash dei derivati di cui abbiamo gia' parlato, la colpevole del crollo delle quotazioni del primo semestre.
Da quando esistono questi veicoli di investimento (Etf) sull'oro fisico, i gestori finanziari di tutto il mondo hanno avuto finalmente accesso a questa asset class (oro) che prima non potevano inserire nei portafogli delle loro gestioni patrimoniali.
Anche se in percentuali piccole nei portafogli, di norma tra il 2 e il 5%, hanno contribuito in maniera significativa al ribasso del prezzo dell'oro vendendo le quote degli Etf, i quali sono stati costretti a vendere l'oro fisico per continuare a replicare fedelmente il prezzo del metallo.
Innescando cosi' un circolo vizioso.

A questo punto la situazione sembra ribaltarsi. All'aumento della domanda di fisico dei mercati asiatici sta per unirsi il ritorno dei gestori (pecoroni) all'acquisto di quote di Etf sull'oro dato che il prezzo sta risalendo. Si parla quindi di circa 400/500 tonnellate di riacquisti che si uniscono ad altrettante tonnellate di "short covering" e di nuovi contratti long.
Se il primo semestre del 2013 e' stato il peggiore della storia dell'oro, il secondo semestre promette fuochi d'artificio, e probabilmente anche la primavera del 2014.

Le grandi banche d'investimento americane e svizzere hanno fatto a gara nel prevedere la fine del rialzo di lungo termine dell'oro dichiarando il 2013 come il primo anno ribassista dopo 12 rialzisti.
Forse e' meglio ascoltare la saggezza del "brianzolo doc"......Non dire gatto se non l'hai nel sacco.........


Attendiamo il 31/12.
Consilia Aurea