Ven, 26 aprile 2019

Meglio avere soldi o poter comprare?

Molto più spesso di quanto non si possa credere la differenza non si conosce.

Sapete, in questo blog noi dedichiamo tanta energia per cercare di portarvi a conoscenza di alcune delle fondamentali regole dell'investimento ovvero preservare il capitale. Avere un mucchio di soldi non significa necessariamente avere la possibilità di acquistare. Sembra un paradosso, ma è così è non tutti lo sanno.
Che fine hanno fatto quei €10.000 che agli inizi del 2000 potevano comprare un'auto di classe media? Oggi ce ne vogliono almeno 25/trentamila.
Questo vuol dire una cosa sola, e cioè che l'euro che voi avevate 20 anni fa ora vale un terzo.
Possibile? Certo che si e l'esempio sopra ne è la prova. Cercate voi il listino di un qualsiasi oggetto e vedrete il prezzo dello stesso oggetto a distanza di 20 anni.

Il potere di acquisto rappresenta l'ammontare di beni e servizi che si possono comprare con i propri soldi. Tu dovresti mirare a preservare il tuo potere d'acquisto per assicurarti che i soldi che stai guadagnando duramente con il tuo lavoro oggi siano ancora utili in futuro quando avrai bisogno di spenderli.
Avere oro fisico come protezione del proprio patrimonio nel momento giusto può equivalere ad avere anche importanti profitti. Nei cinque anni dopo la crisi del 1929, il valore d'acquisto degli investimenti in oro si moltiplicò di 17 volte. Negli anni '70, di 15 volte. Inoltre non dobbiamo dimenticare che il rapporto tra oro e inflazione è decisamente significativo.
Ad esempio, nei periodi in cui l'inflazione ha mostrato i suoi picchi, pari merito si vede come normalmente una corrispondente crescita significativa del valore dell'oro, anche se non deve essere considerato uno schema fisso, per tutti i valori di inflazione. In tutti i casi però l'oro rappresenta un ottimo scudo al potere di acquisto nei periodi inflattivi, poiché a fronte di una diminuzione del potere d'acquisto della moneta, l'oro è decisamente il miglior strumento per conservare la propria ricchezza.
Similmente a quanto ricordato sopra con il deprezzamento dell'Euro, il risparmiatore europeo si è ritrovato più povero del 25% rispetto ad un cittadino americano. Il che significa ad esempio che se si compra un prodotto americano prezzato in dollari costa il 25% in più. Ugualmente anche per le aziende europee oggi per comprare negli Usa hanno costi maggiori pari al 25%.

Se vogliamo prendere un altro esempio, pensiamo all'Indonesia dove la domanda di oro ha registrato un buon rialzo nel 2018 nonostante il prezzo medio dell'oro in termini locali sia stato in aumento di oltre il 7% annuo, che a causa della perdita di valore della sua valuta lo scorso anno ha visto i consumatori spostarsi sull'oro come mezzo per proteggere i beni, non solo attraverso l'aumento dei prodotti di investimento (bar e monete), ma anche acquistando gioielli e ornamenti in oro.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.

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