Lun, 8 aprile 2013

Lo Zig prima dello Zag

Il 2 aprile 2001, dopo aver toccato il minimo storico di 255,80 $/oncia, nasceva l’attuale “Bull Market” dell’oro. Siamo appena entrati nel 13° anno di uno dei più poderosi trend della storia ma continua a destare sospetto e irriconoscente.

Ancora settimana scorsa sono stati pubblicati articoli e studi negativi sul futuro andamento del prezzo dell’oro, su come sia ormai finito il “Secular Trend”, di come sia scoppiata la bolla dell’oro e di come sia ormai iniziato un mercato ribassista.
Niente di più sbagliato. Il Toro è vivo e raggiungerà nuovi massimi sopra i 2.000 $/oncia prima di fine 2013 o al più nel 2014. E lo farà permettendo al minor numero possibile di partecipanti di goderne. I mercati finanziari  si comportano così dalla loro nascita. Premiano soltanto gli investitori  più preparati e razionali con spirito “contrarian”. Un detto dice: “quando è ovvio al mercato (a tutti) è ovviamente sbagliato”.

Oggi sembra ovvio a tutti che l’oro abbia perso il suo appeal, che abbia iniziato un mercato ribassista e che la bolla sia scoppiata. Questo solo perché nell’ultimo anno e mezzo è sceso da 1.925 $/oz. agli attuali 1.580. Ora analizziamo il grafico dell’oro a candele mensili. Nel grafico ogni candela rappresenta un mese di contrattazioni. Una candela piena rossa rappresenta un mese in ribasso viceversa una piena bianca un mese in rialzo. Al di là dei singoli mesi quello che emerge dal grafico è innanzitutto il trend rialzista di lungo termine ma secondariamente il “modo” in cui si è sviluppato.

Come si può notare, per ben 5 volte in 13 anni, l’oro ha speso tempo per consolidare i livelli raggiunti. Un anno e mezzo in media. Il primo periodo (2000/2001) segnò la fine dei 20 anni di ribasso iniziati nel 1980. I successivi 4 seguono a periodi più o meno lunghi di crescita. Consolidano a livelli sempre più alti il prezzo ma soprattutto mettono la base per il successivo movimento. Attualmente ci troviamo a 19 mesi dal record storico di 1.925 $ del settembre 2011.
Anche allora era “ovvio” che l’oro avrebbe presto superato i 2.000 $ diretto verso i 3.000. Gli Usa perdevano la tripla A, i mercati azionari perdevano quasi il 20% da maggio 2011 e gli analisti, le Grandi Banche Internazionali e i media erano tutti dalla stessa parte. Col senno di poi era ovvio il contrario.
Dal marzo del 2000, lo scoppio della bolla della New Economy, e l’inizio dell’attuale “Secular bear market” dei mercati finanziari e “Secular bull market” delle materie prime , sembra che ci sia un modello prevalente di zig zag degli asset finanziari. In altre parole, prima di iniziare un importante movimento di rialzo o di ribasso, ogni attività finanziaria compie un significativo movimento nella direzione opposta per confondere gli investitori  e farli posizionare nella direzione sbagliata.
Facendo lo Zig prima dello Zag, i mercati finanziari consentono al maggior numero di investitori di perdere ripetutamente.  Per prevenire questo triste destino, in momenti estremi del mercato conviene avere una visione contrarian.

Consilia Aurea

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