Gio, 8 febbraio 2018

Oro fisico: rendimento fenomenale e protezione da inflazione, deflazione e stagflazione

Di investimenti ne sentiamo parlare in qualsiasi occasione, ma noi qui vogliamo ed elaboriamo i nostri scritti sulla base di quelle che sono le reali qualità di investimento dell'oro fisico.

I nostri articoli seguono un filo logico che è quello di far comprendere in modo indipendente ed autonomo il valore dell'oro fisico.
Alcuni dei grafici che andremo a presentare mostreranno chiaramente le caratteristiche di questo prodotto inossidabile al tempo. E soprattutto non mostra i segni dell'età.

Sapete che i primi ritrovamenti di oro risalgono a circa 8.000 anni fa? E la sua storia più "recente" inizia ben 5.000 anni fa. Quindi quello che riporto qui non è solo il passato, ma potrebbe benissimo rappresentare il futuro dell'oro.

Questi grafici riassumono l'impressionante prestazione dell'oro durante i tumultuosi primi quattordici anni del XXI secolo. Gli investitori che avevano paura di un prossimo Black Monday, un crollo generale del sistema bancario (stile 2008) o di una delle maggiori valute mondiali, una depressione economica in stile anni '30 o un'inflazione improvvisa e virulenta, hanno preso precauzione acquistando monete e lingotti d'oro come forma di assicurazione del portafoglio.

Le stesse incertezze che hanno guidato la domanda d'oro nell'ultimo decennio a metà sono ancora con noi oggi. In effetti alcuni analisti ritengono che l'attuale politica monetaria globale ci stia preparando per un'altra crisi economica molto peggiore del quasi completo tracollo nel 2007-2008. Concentrando tutti gli sforzi della politica sull'aumento dell'inflazione piuttosto che sulle riforme strutturali per stimolare la crescita, ci potremmo trovare in serie difficoltà nei prossimi anni.


Grafico 1

Il grafico 1 presenta una rapida panoramica del tasso di rendimento annuale di un investimento in oro dal 2001 al 2014. Un investimento di $ 100.000 effettuato nel 2001 avrebbe un valore di mercato oggi poco meno di $ 440.000, anche se si tiene conto della correzione del mercato degli ultimi due anni. Il rendimento medio annuo nel periodo è stato di poco superiore al 12%.
A titolo di confronto, un investimento in Azioni nello stesso periodo (al livello di 18.000 per il Dow Jones Industrial Average) hanno registrato un rendimento medio di poco inferiore al 4% all'anno. Ricorda inoltre che nel periodo in esame le azioni hanno beneficiato di due mercati rialzisti mentre l'oro solo uno! Un rendimento annualizzato del 12% in un contesto senza cedole rappresenta un rendimento fenomenale.


Grafico 2

Il grafico 2 è un ingrandimento del grafico 1. Mostra il guadagno annuale dell'oro rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Le sue caratteristiche più significative sono i picchi di prezzo in concomitanza con i periodi di stress economico e finanziario.

Una lezione da trarre da questo grafico è che il momento migliore per comprare l'oro è quando tutto è tranquillo, quando il mercato azionario è in declino o si muove lateralmente proprio come sta accadendo ora. I maggiori guadagni anno su anno - in alcuni casi dal 60% al 70% - sono stati realizzati quando l'oro è stato acquistato nelle discese dei mercati americani. Questi picchi sono stati accompagnati da una forte domanda di oro fisico con la richiesta di monete e lingotti.


Grafico 3

Il grafico 3 offre il tipo di analisi fondamentale che guida il pensiero degli investitori professionali e dei gestori di portafoglio. Un tasso reale di rendimento - il guadagno sui rendimenti dopo l'inflazione - per un lungo periodo di tempo, è essenziale per mantenere e costruire ricchezza. 

Come si può vedere in questo grafico, non c'è stato un reale tasso di rendimento dei risparmi in dollari e degli strumenti di rendimento ad alto rating dopo la crisi finanziaria del 2007-2008, e che nel periodo precedente, il vero rendimento fosse scarso. (Le aree blu riflettono il tasso di rendimento reale negativo.) Di conseguenza, gli investitori sono stati costretti ad aumentare i loro profili di rischio - una circostanza malsana che solleva anche il grave problema delle perdite speculative e argomenta in modo persuasivo a favore della diversificazione dell'oro.

Il discorso è molto lungo e approfondito. Vi do appuntamento al prossimo articolo nel quale ci saranno delle ulteriori indagini per fa comprendere come l'oro non solo protegge dall'inflazione, ma anche dalla deflazione e dalla stagflazione.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.