Gio, 7 giugno 2018

Investire in Oro, i risultati si vedono

Girando tra le notizie pubblicate, ci siamo imbattuti in questo paragone. Investimento in oro e azioni dal 1942. Chi ha vinto?

Si è vero, ci sono modi e modi per dimostrare la bontà di un investimento. Alcuni sfoderano performance stellari, altri portano esempi impensabili, altri ancora modificano i rendimenti effettivi a favore di improbabili guadagni a fronte di rischi quasi inesistenti.

Ecco, cerchiamo invece di capire bene a quali rischi andiamo incontro se non ci proteggiamo con la certezza di un bene come l’oro fisico. Ne abbiamo parlato diverse volte in questo blog (Vi siete mai chiesti quale sia il tipo di investimento che può offrire maggiori garanzie?), ma vogliamo riportare la lettura di una notizia apparsa alcuni giorni fa in occasione di un incontro avvenuto ai primi di maggio tra gli azionisti di Berkshire Hathaway riuniti per l’annuale incontro, dove era presente anche uno tra i nomi più famosi nel mondo dei finanzieri investitori, Warren Buffett.

Leggendo l’articolo la prima cosa che mi sento di da dire è che non dobbiamo guardare solo al guadagno ma anche alla sicurezza. È un po’ come comprare una macchina che ti permette di andare a 300 all'ora ma con dei freni di una bicicletta, senza air bag e sistemi di sicurezza. La compreresti? Ci faresti un giro? Intervistata in merito, la responsabile di Orovilla Graziella Gagliardi, ha chiarito: “come dice Buffet, è probabile che quel titolo (se già ci fosse stato nel 1942!) avrebbe reso milioni di euro mentre l'oro avrebbe reso molto meno ma è anche vero che non tutti sono Buffet e qualcuno ci ha anche lasciato il proprio capitale a rischiare nel tempo. Quindi, concetto di speculazione e concetto di protezione sono complementari e non alle antitesi”.

Tornando all’articolo, in quell’occasione Warren Buffett, ha proposto un esempio di investimento tra due classi differenti di strumenti: azioni e Oro. E quando si parla di oro noi siamo sempre molto attenti soprattutto in materia di novità per apportare sempre le migliori soluzioni di investimento, come ad esempio i piani di accumulo in oro fisico.

Nella fattispecie Warren Buffett ha prospettato un paragone fra due investimenti realizzati a partire dal 1942 investendo la stessa somma, 10.000 dollari (8.341 euro) sia in oro che in azioni dei listini Usa – provando che le azioni ripagano sempre in maniera maggiore.
Bisogna chiarire che Buffett è sempre stato un acerrimo sostenitore degli investimenti ad alto rischio come gli azionari, dai quali ha ottenuto la propria ricchezza. (Ne siamo proprio certi? Sicuro sicuro che non ha comprato mai nemmeno un grammo d’oro?). Va bene diamo per certo quanto affermato durante la conferenza. Oro e azioni, interessante paragone viene da pensare fin da subito. E i lettori che da anni ci seguono, sempre molto attenti ed accorti, avranno già compreso come siano due classi di rischio totalmente diverse, ovvero le azioni propongono un investimento di carta, mentre l’oro è un investimento fisico. Qundi ha snocciolato la performance di quei 10.000 USD investiti in Azionariato Americano e i risultati ottenuti investendo la stessa cifra in Oro.
Ebbene i risultati naturalmente manco a dirlo vanno a favore del mercato azionario, ma non avevamo dubbi. Chiediamo ora a Warren tuttavia di rispondere se lui ha investito tutti i soldi con il rischio di perderli e di rimanere quindi a secco, oppure ha scelto anche lui di proteggersi contro le avversità e le incertezze di un futuro non sempre chiaro e limpido, investendo in oro fisico? Avete presente le dichiarazioni della Turchia (uno Stato!) dove si dichiara di usare l’oro fisico per sostenere la propria moneta e la propria economia?

Non abbiamo motivo né ci permettiamo di contraddire le performance dei titoli azionari, tuttavia sottolineiamo che in oltre 76 anni malgrado tutto, molte società presenti nello S&P500 o nel Dow Jones, sono fallite lasciando migliaia di investitori sul lastrico. Avete presente l’ultima bolla dei Bitcoin?

Non vogliamo professare la ricchezza assoluta, ma solamente far comprendere a chi ancora non ha ben capito il meccanismo della gestione del rischio nell’investimento, che in questi 76 anni l’oro ha prodotto un rendimento del 3614% e i diecimila USD di allora, sarebbero oggi circa $400.000 (€335.000) ma il fattore di maggiore rilevanza è che NESSUN investitore è mai finito nel lastrico per aver investito in oro fisico.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.