Sab, 14 novembre 2020

Il Vaccino Covid può frenare la corsa dell’Oro?

In molti si sono chiesti se la scoperta del vaccino, sia sufficiente per frenare la corsa dell’oro. Io penso di no perché ci sono molti altri aspetti da valutare e tenere in considerazione, come lo stratosferico debito pubblico Usa. E l’oro non è infinito.

Dopo le elezioni statunitensi, l'attenzione, come previsto, è tornata rapidamente alla pandemia di Covid-19 e alle promettenti notizie sul fronte dei vaccini. I metalli preziosi hanno reagito negativamente, dopo che Pfizer e BioNTech hanno affermato che il loro vaccino contro il coronavirus sarebbe efficace per oltre il 90% nel prevenire il Covid-19.
L'oro è crollato di oltre 100 dollari. Se è vero che nel breve termine, è possibile che il vaccino contribuirà a migliorare le prospettive per il 2021, è altrettanto vero che i politici e i banchieri centrali rischiano di andare in tilt, poiché il conteggio dei casi di coronavirus continua a salire. Qualcosa che è stato evidenziato da tre dei principali banchieri centrali del mondo, nel loro ultimo summit, è che la prospettiva di un vaccino Covid-19 non è sufficiente per porre fine alle sfide economiche create dalla pandemia, come il gigantesco debito pubblico che si è creato in quest’anno, negli Usa e non solo.

Infatti, con il passare dei giorni, il continuo aumento dei casi di coronavirus in Europa e, non da ultimo, negli Stati Uniti ha ridotto in qualche modo l'euforia dei mercati.
Anche se molti investitori potrebbero pensare che il sorprendente rally dell’oro sia già finito, io non sono d'accordo con questo. Una delle ragioni principali di questo arresto temporaneo per l’oro, è l'abbondante incertezza riguardo a ulteriori stimoli fiscali negli Stati Uniti. E un nuovo stimolo fiscale è solo una questione di tempo. Inoltre, la Fed continuerà a comprare obbligazioni, inondando così il sistema finanziario con denaro a buon mercato.

Anche se la tempistica sulla legge sugli stimoli degli Stati Uniti quindi sembra un ostacolo importante per i prezzi dell'oro, alla fine è molto probabile che verrà approvata. Dopo tutto, l'economia statunitense non si è ripresa dalla pandemia, e presto potrebbero seguire, a quelle già in vigore in Europa, nuove restrizioni. La dimensione di questo pacchetto non è ancora chiara, ma potrebbe probabilmente superare i 2 trilioni di dollari. Questi soldi non verranno fuori dal nulla. La Fed dovrà fare più acquisti di obbligazioni, svalutando così il dollaro e creando inflazione. L'aspetto dell'inflazione potrebbe benissimo essere il fattore più importante, poiché una presidenza Biden potrebbe significare ancora più stimoli di quanto il disegno di legge originale chiedesse. E quindi sembra che la stampa infinita di denaro da parte della Fed continuerà, ancora una volta a mantenere intatto il trend rialzista a lungo termine per l'oro.

Tuttavia, non è l'unica cosa che conta perché purtroppo dobbiamo continuare a fare i conti con la pandemia, che gioca anche un ruolo cruciale. Questo elemento da solo è rialzista per l'oro.
L'oro è una merce piuttosto ciclica e il suo prezzo aumenta quando i tassi di interesse scendono o rimangono bassi per un pò di tempo, come nel periodo che stiamo vivendo ora. E ora, appunto, siamo in una situazione molto favorevole per il metallo giallo, al di là degli attuali rapidi cambiamenti di prezzo, poiché i tassi di interesse sono vicini allo zero. E la stessa Fed ha in programma di mantenerli vicini allo zero fino al 2022 per aiutare l'economia a riprendersi dalla pandemia.

L’investitore accorto, dovrebbe proteggere il proprio capitale con l’oro fisico, che non è una merce infinita visto che le riserve auree fisiche sono molto scarse. Secondo il World Gold Council, sono state estratte ad oggi 197.576 tonnellate di oro nel mondo. E non sono per nulla un gran numero.

Se tutto questo oro venisse messo insieme, il cubo risultante misurerebbe solo circa 21 metri su ciascun lato. Inoltre, il 47% di questo oro è impiegato nei gioielli e una grossa percentuale è detenuta nei forzieri delle Banche centrali che certo non se ne disfano. Inoltre, potrebbe sembrare che le riserve da estrarre siano ancora piuttosto elevate, ma sfortunatamente, non lo sono visto che i geologi stimano che ce ne siano solo 54.000 tonnellate e per lo più, di difficile estrazione.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.

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