Mar, 2 ottobre 2018

Il mondo sta finendo le miniere d'oro: ecco come investire in oro fisico

"Il picco dell'oro", come alcuni esperti chiamano, è una vera preoccupazione... potrebbe far esplodere il prezzo del metallo giallo nella stratosfera a causa di uno squilibrio tra domanda e offerta.

Se guardi indietro agli anni '70, '80 e '90, in tutti questi decenni, l'industria ha trovato almeno un deposito d'oro da oltre 50 milioni di once, almeno dieci depositi da 30 milioni di once e innumerevoli depositi da 5 a 10 milioni di once. Ma se si guardano gli ultimi 15 anni, non abbiamo trovato un deposito da 50 milioni di oncia, nessun deposito da 30 milioni di oncia e solo pochi depositi da 15 milioni di oncia.
A medio e lungo termine, ciò potrebbe portare a uno squilibrio tra domanda e offerta e alla fine porre una forte pressione al rialzo sul prezzo dell'oro.

Oggi sono state scoperte poche nuove grandi miniere, soprattutto perché le aziende hanno dovuto tagliare i budget di esplorazione in risposta a prezzi dell'oro più bassi. All'inizio di quest'anno, S & P Global Market Intelligence ha riferito che i budget complessivi di esplorazione per le società coinvolte nell'estrazione di metalli non ferrosi sono diminuiti per il quarto anno consecutivo. I budget per le nuove esplorazioni, sono scesi a $ 6,9 miliardi, il punto più basso in 11 anni. Anche se quest'anno abbiamo assistito a un aumento delle spese, continua a scendere la quota spesa per le ricerche di nuove miniere, soprattutto se paragonate al massimo splendore raggiunto nel 2012. E poiché occorrono in media sette anni perché una nuova miniera inizi a produrre, grazie a studi di fattibilità, approvazioni di progetti e altri impedimenti, la produzione potrebbe recedere ancora più rapidamente negli anni a venire.

Non importa davvero quale sarà il prezzo dell'oro nei prossimi anni, la produzione sta mancando e questo significa che la pressione al rialzo sul prezzo dell'oro potrebbe essere molto intensa. L’oro è allo stesso tempo scarso e finito - una delle ragioni principali per cui è così apprezzato - e gli esploratori ora devono scavare più a fondo e avventurarsi più lontano in ambienti più estremi per trovare depositi economicamente validi.

Ma dopo tutto lo sapete che questo ribasso è stato frenato dagli acquisti delle Banche Centrali?

Scrive il Sole24ore che la debolezza del lingotto – in ribasso di oltre il 10% da inizio anno – sarebbe probabilmente ancora più evidente se a sostenerlo non ci fosse il cosiddetto settore ufficiale, le banche centrali appunto, che sono tornate ad accumulare riserve auree a ritmi che non si vedevano da tempo: nel 2018 ci sono già stati acquisti per 264 tonnellate, «di gran lunga il massimo da sei anni» osserva Macquarie, secondo cui «al momento per l’oro questo è l’unico settore inequivocabilmente positivo», nonché «un’ancora di salvezza» in un periodo in cui il mercato «sta soffrendo per un eccesso di offerta e una domanda insufficiente».Gli analisti della banca evidenziano che a comprare non sono sempre e soltanto i “soliti noti”.
Se a guidare continuano ad essere Russia, Turchia e Kazakhstan, per la prima volta nel Ventunesimo secolo anche un Paese europeo sta aumentando le riserve auree: la Polonia ha comprato 2 tonnellate a luglio e altre 7 ad agosto. Non l’aveva più fatto dal 1998.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.

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