Ven, 9 aprile 2021

Il calo dell’oro non indica la fine del suo rialzo

L’oro dopo aver segnato i massimi storici lo scorso anno, ha continuato a scendere di prezzo registrando addirittura il maggior calo trimestrale in 4 anni. Ma questo non segna la fine del suo ciclo rialzista.

Dopo aver subito la sua più grande perdita trimestrale dal 2016, l'oro è una delle poche materie prime scambiate in ribasso quest'anno. Tuttavia i prezzi hanno ancora margini per salire anche se l'economia globale continua a riprendersi e la pandemia sembra essere più sotto controllo.

Come ormai sappiamo, l’oro ha sempre ricoperto il suo ruolo tipico come assicurazione contro le discese del mercato azionario e da questo deriva il suo nome.
Ma nel corso dell'ultimo anno, i mercati sono rimasti sempre cauti sulla crisi creata dal Covid-19 poiché non si sapeva quando sarebbe stato disponibile un vaccino o quanto tempo sarebbero durati i blocchi o le restrizioni ai viaggi internazionali.

In contesto di incertezze, il mercato aveva bisogno di una sorta di stella polare finanziaria, un rifugio sicuro e l'oro sembrava essere la risposta. Infatti ha guadagnato quasi il 25% nel 2020, realizzando la maggiore crescita annuale in un decennio. Finora quest'anno, il metallo prezioso invece sembra aver perso il suo splendore visto che ha perso da inizio anno intorno all'8% in meno, in controtendenza rispetto alla tendenza generale al rialzo dei prezzi delle materie prime.

Intanto il sentiment sull'oro sta lentamente migliorando, anche se la maggior parte della ripresa è il risultato di un dollaro più debole e dei rendimenti Usa che hanno smesso di salire.
Oggi sebbene l'aumento delle pressioni sui prezzi dovrebbe essere positivo per l'oro, visto come una copertura contro l'inflazione, gli ultimi dati stanno contribuendo a spingere verso l'alto i rendimenti obbligazionari. A causa delle crescenti aspettative di una robusta ripresa economica, i rendimenti obbligazionari stanno aumentando rapidamente rispetto alle aspettative di inflazione, il che a sua volta sta spingendo verso l'alto i rendimenti reali.
Gran parte del movimento al ribasso dell'oro quest'anno è stato attribuito all'aumento del dollaro USA, 0,23% e dei rendimenti del Tesoro. L'aumento dei rendimenti obbligazionari può attenuare l'interesse degli investitori per l'oro, che non offre alcun rendimento.
A contribuire alla discesa dell'oro c'è anche stato un aumento della fiducia nelle prospettive di crescita economica in Asia, principalmente in Cina, e negli Stati Uniti, che hanno risposto alla crisi economica più velocemente e prima di quanto previsto in precedenza riducendo l'appetito per l'oro.

Guardando al futuro, i prezzi dell'oro probabilmente saliranno se i mercati azionari inizieranno ad indebolirsi e la volatilità aumentasse.
Ciò potrebbe accadere se i tassi di interesse aumentassero più velocemente di quanto i mercati si aspettassero, se la Federal Reserve vedesse la pandemia calare e iniziasse a ritirare il suo sostegno, o se l'inflazione dovesse aumentare in modo più sostenibile di quanto previsto.

Se ci sono segni che la pandemia sta finendo, vedremo presto il reale effetto della massiccia spesa di stimolo del governo statunitense e dei governi in tutto il mondo. E questo potrebbe portare l’oro a crescere nuovamente poiché l'espansione del debito minaccia di indebolire la capacità di acquisto delle valute compreso l’Euro.
Gli stimoli e le sovvenzioni di "massiccia emergenza" immessi nell'economia globale negli ultimi 12 mesi hanno portato a un'espansione monetaria molto grande. La moneta cartacea potrebbe quindi perdere valore nel tempo e influenzare il potere d'acquisto e l'oro diventerebbe quindi una buona copertura contro tale perdita di potere d'acquisto.

Ecco perché non crediamo che il ciclo rialzista dell'oro sia finito.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.

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