Lun, 25 febbraio 2013

Greed and Fear

Il supporto a 1.635 $/oz non ha tenuto. Due giorni dopo il terzo rimbalzo sul supporto, le vendite sono accelerate spingendo il prezzo dell'oro fino al supporto successivo di 1.550 $/oz. Quasi 100  dollari di ribasso in soli 10 giorni, un evento raro. Interessante notare come questo sia avvenuto durante i dieci giorni (dall'8 al 18 feb.) di chiusura del Shanghai Gold Exchange a seguito delle festività del capodanno cinese.

Alla riapertura delle contrattazioni, il 18 febbraio, questo importante mercato dell'oro ha visto il record assoluto di scambi con 22.000 kg (22 tonnellate) di oro scambiati in un solo giorno. Oro che è passato dalle mani deboli alle mani forti di chi ha colto al volo l'occasione di accumulare a un buon prezzo. A livello tecnico/grafico, la correzione iniziata ad ottobre si è estesa da tre onde (ABC) a 5 (DE).

Anche l'oro in euro ha seguito il ribasso, ma l'apprezzamento del dollaro contro euro ha contenuto il ribasso, 65 € contro i 100 $, portandolo comunque sotto i 40 € al grammo.

Il grafico qui sotto rappresenta il prezzo dell'oro in Euro degli ultimi cinque anni. La discesa del prezzo degli ultimi cinque mesi ha riportato le quotazioni al livello di ottobre 2011. Si può notare come l'oro (sia in $ che in €) sia in una fase laterale che dura ormai da 17 mesi con supporto a 1.550 e resistenza a 1.800 $/oz.

Greed and Fear (euforia e paura) sono i sentimenti dominanti nei momenti estremi del mercato.

Non è difficile intuire in quale stato ci troviamo proprio in questi giorni. Gli articoli dei giornali sono principalmente pessimistici al punto di dichiarare finito il trend rialzista dell'oro che dura dal 2001.

Essere "Contrarian" non è per nulla facile ma quasi sempre profittevole.

Consilia Aurea