Ven, 1 febbraio 2019

Come affrontare una crisi finanziaria

Anche l’Italia si trova sull’orlo di una recessione. I dati economici mostrano un marcato rallentamento.

I mercati si trovano ad un bivio e il ritmo e la forza delle crisi finanziarie hanno preso una brutta piega. Sembra che la miccia si accorci sempre di più ad ogni crisi. A malapena prendiamo fiato tra una e l'altra. Facendo un confronto tra quello che succedeva circa trenta anni addietro, una crisi aveva luogo, in media, ogni tre anni. Oggi invece a distanza di 18 mesi dalla crisi del 2008, c'è stata la crisi del debito sovrano greco in Europa che ha colpito con una forza piena e in modo fulminante. Poi abbiamo avuto la crisi in Spagna, Irlanda, Italia, ecc. Una crisi genera un'altra e sembra che l'economia mondiale si trovi sempre sull'orlo di un baratro e che prima o poi ci cada dentro. le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale hanno indicato una fase di decrescita a livello mondiale, America compresa.
Bisogna ricordare tuttavia, fatto che vale la pena tenere a mente, è che i principali indici azionari guida non seguono i principali indicatori economici, come la crescita del PIL. Pertanto, quando si legge qualcosa sulla disoccupazione, il PIL, le dinamiche di importazione / esportazione ecc., nella stragrande maggioranza dei casi questa informazione è qualcosa che è già stato scomposto nei prezzi.

Quindi l'ipotesi realistica qui è che gli investitori istituzionali hanno un migliore accesso alle fonti di informazione. Quegli stessi investitori controllano grandi quantità di capitale e le loro decisioni di investimento possono influenzare il valore degli indici azionari. Quindi, se la ricerca di questi investitori suggerisce che le statistiche economiche saranno negative in futuro, è probabile che vendano azioni immediatamente prima che tutti abbiano le stesse informazioni - senza aspettare che i numeri ufficiali vengano rilasciati.
E quando questo succede sentiamo parlare di investitori alla ricerca di "Safe Haven", come se fosse una ricerca di un Santo Graal. Il rifugio sicuro è definito come una valuta o una merce privilegiata dagli investitori, da utilizzare in periodi di crisi a causa della sua stabilità e / o della facile liquidazione.

L'oro è una valuta universalmente riconosciuta che non comporta alcun rischio di contropartita, facilmente trasportabile e diversamente dalle valute legali, non è responsabilità di nessun altro. Le prime civiltà equiparavano l'oro ai Re, e l'oro era cercato nel loro nome e dedicato alla loro glorificazione. Tutti noi quasi intuitivamente diamo un valore elevato all'oro, equiparandolo al potere, alla bellezza e all'élite culturale. E poiché l'oro è ampiamente distribuito in tutto il mondo, troviamo questo stesso pensiero sull'oro prevalente non solo nelle civiltà antiche ma anche in quelle moderne.

L'oro ha una solida reputazione come rifugio sicuro quando i mercati sono attanagliati dalla paura e come una copertura contro l'inflazione. Non c'è un momento particolarmente migliore di questo per diversificare i propri investimenti in oro fisico.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.