Mar, 26 marzo 2013

Bank Holiday

Il salvataggio di Cipro domenica 24 marzo 2013 passerà alla storia come un momento molto importante del 2013. Un evento in prima analisi insignificante data la cifra del salvataggio, solo 16 miliardi, un decimo della Grecia, lo 0,6% del Pil Europeo ma che segna una svolta nel meccanismo di salvataggio di Banche e Governi con debiti fuori controllo.

Innanzitutto vengono bloccate tutte le vie di fuga nel senso che viene dichiarata la chiusura delle banche fino a nuove disposizioni. Poi vengono chiamati a partecipare alla copertura delle perdite e al ripianamento del buco, causato dalla cattiva gestione di Banchieri e Politici, i correntisti con più di 100.000 € che hanno lì depositato i loro risparmi pensando di metterli al sicuro. Quindi non solo gli azionisti e gli obbligazionisti di quella banca (stato) ma anche i depositanti.
Una vera e propria confisca di denaro simile a una tassa patrimoniale.

Altro principio che viene a mancare è quello della libera circolazione dei capitali sancito da Maastricht. Alla riapertura delle banche, probabilmente giovedì 28 marzo, entreranno immediatamente in vigore restrizioni ai movimenti finanziari. Impossibile fare bonifici e trasferimenti titoli. Risparmi in ostaggio.
Questa breve e senza pretese cronistoria del "Caso Cipro" fa riflettere su possibili forme d'investimento alternative. Nei precedenti articoli di "Consilia Aurea" abbiamo detto come l'investimento in oro fisico (non Etf cartacei) sia privo del "Rischio di Controparte". Mai come in questo momento il fattore più importante da considerare nell'investimento in Oro.

A questo punto vediamo come ha reagito il prezzo dell'oro agli eventi. Nell'ultimo nostro articolo dicevamo come la correzione in essere ormai dai primi di ottobre aveva portato il prezzo fino al supporto di 1.550 $/oncia. Bene, ad oggi sembra che il supporto abbia tenuto. I minimi sono del 21 febbraio e da allora sta cercando di risalire.

Come possiamo notare dal grafico, però, è presto per dichiarare l'inizio di un nuovo trend rialzista. Per farlo, l'oro deve prima fare il "breakout", ovvero superare la linea tratteggiata rossa discendente e la resistenza, la linea tratteggiata blu, a 1.635 $/oncia. Successivamente realizzare massimi e minimi crescenti di un nuovo trend appunto rialzista.
Il fattore confortante è che l'oro in Euro l'ha già fatto. In solo quattro settimane ha già recuperato i prezzi di dicembre 2012 a 40 €/grammo.

Al di là dei movimenti di breve periodo del prezzo dell'oro, quello che emerge dalla sempre più difficile situazione debitoria europea è che tutelare almeno un parte dei propri risparmi in oro fisico sia una mossa saggia di "Asset Allocation".
Quale percentuale dipende da tanti fattori, non è questa la sede per parlarne, ma non chiedetelo a un Cipriota, è troppo fredda la doccia che ha subito.

Consilia Aurea