Ven, 15 aprile 2016

Argento in forte salita

La lunedì 11 aprile è stata una giornata da considerarsi “chiave di volta”: abbiamo visto partire il prezzo dell’Argento, che ha inanellato una serie di giornate consecutive al rialzo, portando le quotazioni da €430 agli attuali €460 con un rialzo di circa il 6,5%. Al contrario invece l’oro sempre con le quotazioni in Euro, si appresta a concludere questa ottava di contrattazioni ai livelli di apertura di settimana.

Il fatto che l’oro abbia sovraperformato rispetto all’argento per gran parte del 2016 è stata fonte di preoccupazione per molti osservatori di mercato. Infatti in questa prima fase dell'anno, entrambi i metalli hanno seguito trend differenti o meglio l'argento è rimasto più "indietro" rispetto all'oro. Quindi la domanda che ora ci poniamo: E' cambiato qualche cosa nel mercato? Mentre è sicuramente impossibile dire esattamente quanto ancora potrebbe correre il metallo bianco, vale la pena notare che i fondamentali sono dalla sua parte - sia la domanda industriale e di investimento per l'argento che dovrebbe rimanere forte quest'anno.

Normalmente il prezzo dell'argento si muove in tandem con il prezzo del cugino maggiore oro, in genere nella stessa direzione per il 73% pelle giornate di contrattazione. E raramente corrono in direzione opposte per più di due giorni consecutivi. Inoltre il Silver è maggiormente volatile rispetto al Gold: ad esempio se il primo si muove del 1,8%, il secondo storicamente e quindi statisticamente meno volatile, presenta un'escursione dell'1%. Tradotto in volatilità giornaliera, il metallo bianco evidenzia una volatilità intorno al 30%, mentre più contenuta quella dell'oro che si attesta intorno al 18% su time fame daily.

Se guardiamo ad esempio il gold/silver ratio, notiamo che questo ha raggiunto il suo picco massimo intorno a 81 punti lo scorso mese. Ed è il livello massimo dalla crisi bancaria del 2008. Quindi forse il metallo più costoso potrebbe essere impostato per una fase di debolezza a favore del cugino più economico. E questo potrebbe essere supportato dai dati fondamentali che vedono un output del Silver in deficit, soprattutto dopo le notizie della Società Polacca KGHM maggiore estrattrice al mondo di Rame che ha come sottoprodotto appunto l'argento, si troverebbe in difficoltà nei pagamenti dei dividendi.

L’analisi del grafico, ci evidenzia come i prezzi siano ora usciti dalla fase di compressione causata dalla trend line tracciata partendo dai massimi del 2011. Ora una prosecuzione al rialzo, con target in area €500/kg sarebbe favorita da una permanenza delle quotazioni nelle prossime settimane sopra i €450; mentre al contrario un nuovo approfondimento sotto i €420 indicherebbe una possibile nuova fase di debolezza.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.

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