Mer, 21 settembre 2016

Analisi dei mercati (update del 20/09/2016)

Sembra che queste preziose materie prime hanno raggiunto il picco a breve termine e il percorso di minor resistenza per le prossime settimane potrebbero essere inferiori mantenendo per tutto il tempo il trend rialzista intatto. Tuttavia, vi è sempre la possibilità che uno shock esogeno per mercati potrebbe causare questi metalli a salire a nuovi massimi e stabilire un nuovo picco da cui correggere. Questi shock tendono a venire come sorpresa per i mercati, e attualmente ci sono almeno cinque tali influenze che potrebbe lanciare oro, argento, platino e palladio a prezzi più elevati.

  1. L'evento più importante del calendario politico ed economico globale nei prossimi mesi è ora le elezioni presidenziali degli Stati Uniti.
  2. Il voto che ha provocato un divorzio tra l'Inghilterra che l'Unione europea riconosca molte radici nei problemi di immigrazione l'Europa deve affrontare.
  3. Una continuazione del trend dei tassi globali: tassi di interesse negativi in Giappone e in Europa fanno metalli preziosi competitivo.
  4. Un crollo del dollaro: Il dollaro è sceso nei confronti delle altre valute deboli del mondo. Un improvviso, sorprendente forte calo del dollaro potrebbe causare tutti i prezzi delle materie prime guidati da metalli preziosi a picco più alto.
  5. Acquisto Banca centrale: Nel 2015, le banche centrali di tutto il mondo aggiunti oltre 550 tonnellate di metallo giallo a riserva con la Cina e la Russia apre la strada quando si tratta di aumentare le riserve del metallo prezioso. È probabile che le banche centrali continueranno ad essere acquirenti netti di oro nel 2016.

ORO

I dati US continuano a deludere, ma il focus al momento resta sul FOMC (e sulla BOJ) della prossima settimana. Lo spread dei periferici ritorna gradualmente sul radar screen degli investitori. Ieri a riportare fiducia tra gli investitori sono state anche le implicazioni associate a una serie di dati macroeconomici deludenti, che alimentano le attese secondo cui la Federal Reserve lascerà i tassi invariati nella riunione che si concluderà il 21 settembre. L’oro continua a muoversi all'interno di una gamma di oscillazione ristretta attorno al prezzo 1325, in una giornata caratterizzata da una scarsa volatilità e da un basso volume di scambi in vista della grande decisione della prossima settimana.
TECNICA: L'oro non sembra trovare uno spunto per stabilire una direzione precisa del trend. Con la conseguenza che da oltre due mesi rimane bloccato in un trading range che lo confina tra due aree di prezzo ben definite: nella parte superiore si trova la resistenza a $1.360 che corrisponde circa ali massimi raggiunti nella memorabile giornata del brexit. La parte inferiore del canale orizzontale troviamo il supporto individuabile a $1.310. Una fase laterale che potrebbe vedere il prezioso, perdere dinamicità e scivolare verso $1.300 (solo se le quotazioni rimanessero costantemente sotto $1.340) considerata area di prezzo psicologica, pur rimanendo all'interno di un canale ancora positivo.

ARGENTO:

L’argento ha continuato a ricevere spinta dalla decisione favorevole all'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. La maggioranza degli investitori e di altri esperti di mercato prevedono un mercato in rialzo nei prossimi mesi; gli effetti del voto per la Brexit devono infatti ancora assestarsi completamente. Tra gli operatori permane il persistente stato di ansia tra e molti tengono sotto stretto controllo i prossimi passi delle banche centrali.
TECNICA: Superata l’area di prezzo a €500/kg, il trend del metallo ha iniziato la sua vorticosa salita raggiungendo il picco massimo a €600. Un superamento di questo valore potrebbe spingere il prezioso verso l’area di €700/730. Una discesa permanente sotto €500 potrebbe riaprire segnali di debolezza.

PLATINO:

A sostenere il mercato del platino anche la notizia secondo la quale i dati sulla produzione mineraria del Sudafrica nel mese di luglio pubblicati martedì indicano un calo della produzione PGM del 10,8% rispetto al mese di giugno e dell'8,2% anno su anno; i produttori stanno chiudendo le miniere meno redditizie e sospendendo i lavori per ragioni sicurezza. I consumatori cinesi rimangono i driver di base, grazie all’aumento di reddito della classe media di cui potrebbe beneficiarne la vendita di gioielli in platino. Inoltre gli standard di emissione più stretti e le forti vendite di auto, potrebbero aggiungere un ulteriore sostegno alla domanda di platino in Europa.
TECNICA: I future sul platino con scadenza a ottobre, che quest'anno hanno assunto le caratteristiche sia di metallo prezioso che di metallo industriale, si attestano a $1.025,85. Il trand imane debolmente positivo fintantoché i prezzi rimangono sopra il valore di $1.000/oz.

PALLADIO:

Mentre la domanda nel settore autocatalyst dovrebbe rimanere in buona salute, ci aspettiamo che la propensione al rischio globale potrebbe migliorare, in parte a causa di una politica sui tassi più cauta da parte della Federal Reserve, che dovrebbe innescare una ripresa degli investimenti e della domanda speculativa nel 2016. Sul lato offerta potrebbe aumentare il deficit produttivo se non vengono trovate soluzioni soddisfacenti sulle trattative salariali nelle miniere del Sud Africa.
TECNICA: il palladio rimane in una fase di incertezza pur avendo intrapreso un trend al rialzo. Un deciso superamento di $650 potrebbe dare una precisa indicazione di svolta. Al ribasso possibili allunghi verso $500.


IRIDIO €/gr

RODIO €/gr

RUTENIO €/gr

US Dollar index

PETROLIO

EURO/USD

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.