Mar, 10 ottobre 2017

Quali fattori guideranno il prezzo dell’oro?

Il prezzo dell’oro è cresciuto negli ultimi mesi sostenuto dalle tensioni geopolitiche, spingendosi oltre il valore di $1.300.

Negli ultimi mesi, per chi avesse investito in oro si sarebbe ritrovato un buon guadano oltre che il denaro al sicuro grazie alle caratteristiche di bene rifugio che ricopre l’oro.

La buona performance registrata dai metalli preziosi di cui abbiamo visto nello scorso articolo (Metalli preziosi - le performance attuali) è senza dubbio dovuta alle preoccupazioni a livello internazionale che gli investitori hanno percepito dopo le mosse politic militari intraprese dalla Corea del Nord. Proprio in quelle occasioni il ruolo di bene rifugio del metallo prezioso, è stato di grande aiuto per gli invertitori internazionali, che hanno venduto asset più a rischio, come le azioni per acquistare oro fisico.

Il prezzo dell’oro infatti è salito molto durante i mesi estivi, fino a raggiungere un massimo a $1.360 per oncia, mentre il dollaro americano, scendeva di prezzo, svalutando di fatto il mercato azionario.

Per comprendere cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi, abbiamo valutato quindi quali potrebbero essere i segnali a favore della fase di crescita delle quotazioni dell’oro e anche quelle che al contrario potrebbero far propendere verso asset di maggior rischio.

Ci sono diversi fattori fondamentali in gioco nei mercati dell’oro fisico che a questi livelli vedono contrapporsi fattori di diversa natura, ma tutti tesi ad influenzare favorevolmente il prezzo dell’oro. Tra questi ricordiamo: una modesta ripresa del ritmo di crescita dell’economia globale, gli eccessivamente ottimistici dati fondamentali provenienti dagli Stati Uniti, un’Europa in recessione, il rally dei mercati azionari gonfiati dall’ingente liquidità e ancora un rafforzamento del dollaro USA. Per non parlare del Bail in di cui ne abbiamo parlato QUI.

Secondo le ultime stime degli Enti Federali USA, infatti l’economia Americana sarebbe in grande salute.

Una delle caratteristiche che ha portato il prezzo dell’oro a crescere negli ultimi dieci anni, sono stati i tassi di interesse molto bassi o addirittura negativi. Cosa significa tassi di rendimento negativi? In estrema sintesi significa che si ottiene meno di quanto investito in un Titolo di Stato.

Le politiche monetarie attuate dalle 4 maggiori banche centrali mondiali, America, Europa, Giappone, Inghilterra, sono tese ad aumentare l’inflazione e di conseguenza a promuovere la crescita. Tuttavia, le stesse rimangono orientate alla svalutazione monetaria, per abbassare le il costo delle gigantesche moli di debiti pubblici.

Ora il miglior modo per combattere questo fenomeno, per un investitore che desidera tutelare il proprio patrimonio in modo sano, è quello di investire una parte dello stesso patrimonio in oro fisico, che garantisca, il più elevato livello di sicurezza contro qualsiasi evenienza esterna.

Buon investimento a tutti
Carlo Vallotto

DISCLAIMER: Le indicazioni contenute in questo messaggio non costituiscono in alcun modo delle raccomandazioni di acquisto o vendita: esse rappresentano una libera interpretazione dei mercati basata sull’analisi tecnica. Lo scrivente declina ogni responsabilità per le perdite derivanti dalle attività intraprese sulla base di queste analisi.